libro del mese: marzo 2010
IL CACCIATORE DI AQUILONI di Khaled Hosseini

In questo romanzo del 2003 (pubblicato in italia nel 2004) Khaled Hosseini ci conduce, attraverso la vita narrata in prima persona da Amir, nel paese natio, l’Afghanistan.
La storia ha un incipit bellissimo che funge da fulcro a tutto il romanzo partendo dalla figura di quest’uomo cresciuto fino all’adolescenza in Afghanistan e poi rifugiatosi negli Stati Uniti con un terribile segreto che alimenta costantemente la sua coscienza con il rimorso.
Veniamo riportati nel 1975 a Kabul, città d’origine di Amir e alla sua vita in comunione con l’amico/servo Hassan. Amir è infatti di etnia Pashtun e figlio di un ricco uomo d’affari (Baba) mentre Hassan, di etnia Hazara è il figlio del servo di Baba, Ali.
Pur essendo chiaramente delineate le differenze sociali dei due nuclei famigliari tra di essi vige un forte attaccamento affettivo, in parte legato al passato di Baba e Ali (entrambi rimasti senza moglie) e all’amicizia spontanea dei due ragazzi.
Sullo sfondo degli avvenimenti terribili dello stato Afghano, l’infanzia dei protagonisti è imperniata ogni inverno sulla “guerra” degli aquiloni: una battaglia a colpi di filo smerigliato in cui vince chi resta col proprio aquilone in cielo e soprattutto rende orgogliosi i genitori di chi riesce a recuperare l’ultimo aquilone abbattuto. Ed è proprio qui che scaturisce l’evento (descritto sommariamente nell’incipit) che influenza pesantemente la vita di tutti i personaggi del libro negli anni a venire